Il software AGILE e la relativa documentazione sono disponibili QUI
Questa è una vista schematica del funzionamento della pipeline di AGILE:

Fase 1: Creazione del catalogo reale (truth catalog) contenente galassie, AGN e stelle
1. Galassie: Si parte da un campione empiricamente calibrato di galassie con redshift, masse stellari, tassi di formazione stellare e morfologie generate tramite EGG (Empirical Galaxy Generator; Schreiber+ 2017) e dalle misurazioni più aggiornate della funzione di massa stellare (COSMOS2020; Weaver+ 2023) fino a $z \sim 5,5$.
2. AGN: Le galassie vengono quindi popolate con AGN le cui proprietà si basano su formule empiriche.
In dettaglio:
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- Le galassie vengono popolate con tassi di accrescimento specifici lambda_SAR = LX/Mstar secondo la distribuzione p(lambda_SAR = LX / Mstar | Mstar, z, type) di Zou+ 2024.
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Agli AGN a raggi X con dati valori di LX e z viene assegnato il tipo ottico (tipo 1 / tipo 2) secondo Merloni+ 2014.
- Le luminosità ottiche a 2500 AA vengono assegnate agli AGN a raggi X in base al parametro alpha_OX seguendo la relazione di Lusso+ 2010.
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Le SED ottiche e le magnitudini a banda larga vengono assegnate agli AGN a raggi X in base ai parametri ricalibrati (in questo lavoro) tramite QSOGEN (Temple+ 2021).
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Il valore di E(B-V) degli AGN viene assegnato sulla base delle distribuzioni empiriche da COSMOS (tipo 2) e LSST DDF (tipo 1).
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M_BH viene assegnata secondo le relazioni di scala M_BH – M_star basate sul modello di continuità con evoluzione in redshift (Roberts, Shankar, in prep.).
3. Stelle: Infine, le stelle singole e binarie della Via Lattea e delle Nubi di Magellano vengono aggiunte dal database pubblico LSST SIM, basato sul codice TRILEGAL (Girardi+ 2012). La variabilità è inclusa anche per il catalogo stellare.
Fase 2: Creazione del catalogo reale istantaneo (instance truth catalog)
La seconda fase consiste nel passare da un Universo puramente statico a uno variabile. Ciò si ottiene assegnando curve di luce ottiche alle sorgenti variabili, ovvero AGN e stelle (stelle variabili cataclismiche – CC, variabili a lungo periodo – LPV e sistemi stellari binari). Non vengono presi in considerazione fenomeni transitori come supernovae o eventi di distruzione marea (tidal disruption events).
Nello specifico, le curve di luce degli AGN vengono assegnate sulla base di un modello Damped Random Walk che tiene conto delle proprietà fisiche degli AGN, come la luminosità e M_BH (Suberlak+ 2021).
Fase 3: Immagini multi-banda simulate di LSST (ugrizy)
Il catalogo reale (truth catalog) contenente AGN, galassie e stelle viene quindi inserito nella pipeline di simulazione d’immagine di LSST, Imsim, la quale tiene conto degli effetti strumentali, del fondo del cielo e della cadenza osservativa di LSST per generare immagini simulate multi-banda nelle bande di Rubin-LSST, ovvero u, g, r, i, z, y (e possibilmente anche nelle bande VIS+NIR di Euclid). Per la release attuale, è stata utilizzata la baseline 4.0 di LSST. In Fig. 1 mostriamo l’immagine nella banda $r$ corrispondente a 1 patch (0,05 deg^2) con sovrapposti AGN di tipo 1 (cerchi arancioni), AGN di tipo 2 (cerchi verdi), galassie (cerchi rossi) e stelle (cerchi viola).
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