Fisica solare
L’atmosfera del Sole è estremamente strutturata e dinamica, caratterizzata da un continuo interplay tra plasma e campi magnetici. Il campo magnetico del Sole gioca un ruolo cruciale nel guidare tutti i processi visibili sulla sua atmosfera. Esso regola il ciclo di attività solare, la variabilità della luminosità solare ed è responsabile della maggior parte dei fenomeni che osserviamo, come le macchie solari, le protuberanze, le eruzioni solari e le espulsioni di massa coronale.
I ricercatori dell’INAF-OAR si concentrano sullo studio degli strati inferiori dell’atmosfera solare (fotosfera e cromosfera), dove si originano la maggior parte di questi fenomeni, utilizzando osservazioni da telescopi spaziali e terrestri all’avanguardia.
Inoltre, il Sole fornisce gran parte dell’energia che arriva a Terra e ha il potenziale di influenzare l’atmosfera e il clima terrestre. Tra i vari meccanismi proposti per spiegare l’influenza del Sole sul clima, la variabilità solare risulta il più significativo.
I ricercatori dell’INAF-OAR hanno un esperienza decennale nello studio della variabilità solare, esperienza riconosciuta a livello internazionale attraverso l’analisi di dati storici e moderni a disco intero del Sole.
Ibis 2.0
Il progetto IBIS 2.0 rappresenta un upgrade dell’Interferometric BIdimensional Spectrometer, che è stato installato al Dunn Solar Telescope del National Solar Observatory dal 2003 al 2019. IBIS 2.0 verrà ora installato presso il telescopio Themis dell’Osservatorio del Teide. IBIS 2.0 combina due interferometri Fabry-Perot regolabili, filtri a banda stretta, un’unità polarimetrica, camere ad alta velocità e un sistema di controllo adatto per acquisire dati spettropolarimetrici ad alta risoluzione dell’atmosfera solare nel range spettrale 580–860 nm, con esposizioni brevi e alta cadenza, operabile da remoto.
IBIS.jpeg: IBIS 2.0 con la nuova configurazione ottica montato sul tavolo dei laboratori dell’Osservatorio Astronomico di Roma – INAF.
Il progetto coinvolge diversi istituti INAF e università, tra cui:
- INAF – Osservatorio Astronomico di Roma (INAF – OAR)
- INAF – Osservatorio Astronomico di Trieste (INAF – OATs)
- INAF – Osservatorio Astronomico di Catania (INAF – OACt)
- INAF – Osservatorio Astronomico di Brera (INAF – OAB)
- Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” (UNITov)
- Università degli Studi di Catania (UNICt)
L’analisi dei dati acquisiti con il precedente strumento (IBIS@DST) ha fornito importanti nuove evidenze sull’interazione tra plasma e campi magnetici nella bassa atmosfera solare. [xxx] pubblicazioni sono state prodotte con IBIS su riviste scientifiche referate.
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IBIS 2.0 contribuirà a rispondere a numerose domande aperte riguardo l’interazione tra plasma e campi magnetici a diverse altezze nell’atmosfera solare, come ad esempio quelle inerenti gli umbral dots, o le moving magnetic features , i jets di plasma nei light bridges delle macchie solari, la formazione e il decadimento di queste stesse. Con lo strumento sarà possibile ottenere spettropolarimetria ad alta stabilità, utile per monitorare il Sun (utile per stimare il contributo dell’irradianza solare), studiare le onde MHD e caratterizzare le regioni emergenti di flusso magnetico nell’atmosfera solare. Inoltre, IBIS 2.0 contribuirà a rispondere a domande sulla struttura, la dinamica, il trasporto di energia e il riscaldamento della cromosfera, studiando fenomeni come la riconnessione magnetica, l’accelerazione del plasma e gli effetti secondari delle eruzioni solari. Le campagne osservative coordinate con altri telescopi, sia a terra che nello spazio, aumenteranno le possibilità di rispondere ai vari quesiti scientifici per cui IBIS 2.0 è stato progettato.
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Per ulteriori informazioni visita il sito di IBIS2.0.
OSCAR è un progetto Horizon Europe della durata di quattro anni che promuoverà l’adozione della Open Science in Europa. Un’ampia gamma di Infrastrutture di Ricerca finanziate pubblicamente in Europa è stata organizzata in cinque principali Raggruppamenti scientifici, nati da cinque progetti collaborativi finanziati dall’Unione Europea nel biennio 2018-2019. Ogni Raggruppamento raccoglie queste Infrastrutture di Ricerca all’interno di un campo specifico: Astronomia e Fisica delle Particelle, Scienze Ambientali, Scienze della Vita, Scienza dei Fotoni e dei Neutroni, e Scienze Sociali e Umanistiche.
In particolare, all’interno del Raggruppamento di Scienze dell’Astronomia e della Fisica delle Particelle, il progetto FSD (Federazione dei Dati Solari) mira a migliorare l’archiviazione, la cura e la condivisione dei dati FAIR relativi ai dati solari tramite l’Osservatorio Virtuale SOLARNET (SVO). Per dato FAIR, si intende quel dato gestito e reso disponibile in modo che possa essere facilmente trovato, accessibile, utilizzato e condiviso da altri. L’impatto principale non consisterà solo nel miglioramento dell’accesso ai dati esistenti tramite gli strumenti dell’Osservatorio Virtuale (VO), ma sosterrà anche le operazioni future del Telescopio Solare Europeo (EST), il più grande telescopio solare d’Europa.
