IBIS2.0

20 Ottobre 2026

Il progetto IBIS 2.0 rappresenta un upgrade dell’Interferometric BIdimensional Spectrometer, che è stato installato al Dunn Solar Telescope del National Solar Observatory dal 2003 al 2019.

IBIS 2.0 è stato installato presso il telescopio Themis dell’Osservatorio del Teide. IBIS 2.0 combina due interferometri Fabry-Perot regolabili, filtri a banda stretta, un’unità polarimetrica, camere ad alta velocità e un sistema di controllo adatto per acquisire dati spettropolarimetrici ad alta risoluzione dell’atmosfera solare nel range spettrale 580–860 nm, con esposizioni brevi e alta cadenza, operabile da remoto.

IBIS 2.0 con la nuova configurazione ottica montato sul tavolo dei laboratori dell’Osservatorio Astronomico di Roma – INAF

 

 

 

 

 

 

 

Installazione di IBIS2.0 al telescopio THEMIS

Il progetto coinvolge diversi istituti INAF e università, tra cui:

  • INAF – Osservatorio Astronomico di Roma (INAF – OAR)
  • INAF – Osservatorio Astronomico di Trieste (INAF – OATs)
  • INAF – Osservatorio Astronomico di Catania (INAF – OACt)
  • INAF – Osservatorio Astronomico di Brera (INAF – OAB)
  • Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” (UNITov)
  • Università degli Studi di Catania (UNICt)

L’analisi dei dati acquisiti con il precedente strumento (IBIS@DST) ha fornito importanti nuove evidenze sull’interazione tra plasma e campi magnetici nella bassa atmosfera solare. [xxx] pubblicazioni sono state prodotte con IBIS su riviste scientifiche referate.

IBIS 2.0 contribuirà a rispondere a numerose domande aperte riguardo l’interazione tra plasma e campi magnetici a diverse altezze nell’atmosfera solare, come ad esempio quelle inerenti gli umbral dots, o le moving magnetic features , i jets di plasma nei light bridges delle macchie solari, la formazione e il decadimento di queste stesse. Con lo strumento sarà possibile ottenere spettropolarimetria ad alta stabilità, utile per monitorare il  Sun (utile per stimare il contributo dell’irradianza solare), studiare le onde MHD e caratterizzare le regioni emergenti di flusso magnetico nell’atmosfera solare. Inoltre, IBIS 2.0 contribuirà a rispondere a domande sulla struttura, la dinamica, il trasporto di energia e il riscaldamento della cromosfera, studiando fenomeni come la riconnessione magnetica, l’accelerazione del plasma e gli effetti secondari delle eruzioni solari. Le campagne osservative coordinate con altri telescopi, sia a terra che nello spazio, aumenteranno le possibilità di rispondere ai vari quesiti scientifici per cui IBIS 2.0 è stato progettato.

Per ulteriori informazioni visita il sito di IBIS2.0.